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BABEL
e se fosse già reale?

Babel è un sogno nascosto in ognuno di noi. È la bellezza dell’ordine, dell’universalità, della purezza. Ma proprio quando, in circostanze straordinarie, questo sogno pare finalmente essersi realizzato, può accadere qualcosa all’apparenza imprevedibile che lo trasforma in altro.
È accaduto nel passato.
Accadrà di nuovo nel futuro.
E sta accadendo proprio adesso.
Per questo motivo il racconto di Babel difficilmente potrai considerarlo un semplice romanzo di fantasia, se non per placare ansie profonde.
Questo libro è stato scritto con la coscienza che le idee, le innovazioni e le conseguenze che ne scaturiscono stanno proprio oggi emergendo dal regno della fantasia per divenire reali.

Babel copertina

Il caso non esiste, e ciò che ci sembra casuale scaturisce dalle fonti più profonde.

(Friedrich Schiller)

C’è un legame visibile che lega il libro Babel e la visione racchiusa nell’Enciclica Magnifica Humanitas. In entrambi i testi svetta la Torre di Babele, assunta come simbolo universale di un sogno tracotante e ricorrente di potenza. Un’ambizione che genera ineluttabilmente una profonda limitazione della libertà, visibile nell’automazione sociale descritta dal Papa e nei meccanismi di controllo, prodotti dalle innovazioni descritte minuziosamente nel romanzo. Entrambi i testi denunciano inoltre il rischio supremo del nostro tempo: l’uso dell’intelligenza artificiale per sopprimere le diversità, piegando l’immaginario e le culture a un’omologazione algoritmica spietata e artificiale.
Ma non siamo condannati a essere ingranaggi di una nuova Babele: la tecnologia può e deve essere ricondotta al servizio dell’uomo, preservando la bellezza irripetibile della nostra diversità. Questo è il messaggio di speranza racchiuso nelle trasformazioni dei personaggi di Babel.

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L’autore e la genesi del libro


Babel parla del presente e di un futuro davvero imminente.
Un futuro dominato dalle tecnologie digitali e dalla diffusione dell’intelligenza artificiale.
E sono proprio le questioni etiche rispetto alla tecnologia, così tanto scottanti oggigiorno, che fanno da innesco alla storia raccontata.
Ma c’è dell’altro.
Al di sotto della superficie narrativa, c’è un ribollire di temi e linee di forza che trattano questioni sociali di estrema attualità:
La diversità e il pluralismo
Il cambiamento sociale e personale
Le dinamiche del potere e la nascita dei totalitarismi tecnologici
Le moderne spinte al miglioramento artificiale dell’umano e all’eugenetica
Il potere, la manipolazione e a propaganda, la violenza e la guerra

“L’unico fatto oggettivo è che esiste un soggetto.”

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